05.12.2012 Presto 270 defibrillatori a bordo delle ambulanze di primo soccorso toscane

La Regione istruisce le Asl rispetto a formazione e al personale abilitato

Le disposizioni sono in attuazione di una legge nazionale. L’uso dei defibrillatori sui mezzi di primo soccorso permette di intervenire con maggiore tempestività in caso di arresto cardiocircolatorio

Ambulanza (foto Frascatore)

Ambulanza (foto Frascatore)

Toscana, 5 dicembre 2012 – Una delibera della giunta toscana ha stabilito che le ambulanze di primo soccorso dovranno avere a bordo i defibrillatori. E sempre la Regione per favorirne la diffusione e l’utilizzo distribuisce alle Asl 170.000 euro di risorse statali per svolgere attività formative per il personale che li deve usare e l’istituzione del Registro del personale abilitato.

Intanto, l’Estav Centro, l’Ente per i Servizi Tecnico-amministrativi di Area Vasta, ha già pubblicato la gara per l’acquisto centralizzato di 270 defibrillatori.

Il provvedimento nasce da una legge nazionale che introduce il fatto che anche il personale sanitario non medico, e il personale non sanitario, appositamente formato, possa utilizzare i defibrillatori in sede extraospedaliera, e ne demanda le modalità attuative alle Regioni, nell’ambito del sistema di emergenza 118.

La Regione Toscana già con una delibera del maggio scorso ha affidato all’Estav Centro lo svolgimento della procedura di gara per l’acquisizione di 270 defibrillatori semiautomatici esterni, da destinare a tutti i mezzi di primo soccorso che operano sul territorio regionale.

In aggiunta, la delibera appena approvata dalla Regione dà indicazioni alle Asl perché: organizzino l’attività formativa alla defibrillazione precoce e il relativo aggiornamento formativo del personale volontario a bordo delle ambulanze; tengano l’elenco dei defibrillatori semiautomatici, con la specifica del modello e della sede dove sono collocati; attivino il registro del personale abilitato all’uso del defibrillatore; attivino un sistema di gestione e raccolta dei dati per il monitoraggio; effettuino l’informazione della popolazione residente, per divulgare la conoscenza dell’utilità dell’uso dei defibrillatori semiautomatici esterni sulle persone colpite da arresto cardiocircolatorio.

A livello globale l’epidemiologia dell’arresto cardiaco è di circa 1 arresto cardiaco ogni circa 1.000 abitanti l’anno. Il poter utilizzare il defibrillatore semiautomatico in sede extra-ospedaliera, in quanto fondamentale nel trattamento della fibrillazione ventricolare, potrebbe ridurre le morti improvvise per arresto cardiocircolatorio. Infatti, è importante intervenire con tempestività con l’utilizzo del defibrillatore poiché per ogni minuto di ritardo le probabilità di un intervento con successo diminuiscono di circa il 10%.

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