04.12.2012 Si sente male: miracolo in piscina: salvato dagli Angeli di Sesto

Soccorsi immediati e defibrillazione

“Intorno alle 12,40 — racconta Beatrice — ho sentito l’urlo di una signora in acqua che chiedeva aiuto perché l’uomo nella corsia vicino alla sua stava male”

I soccorritori che hanno operato il salvataggio in piscina a Sesto (Germogli)
I soccorritori che hanno operato il salvataggio in piscina a Sesto (Germogli)

di SANDRA NISTRI

Sesto Fiorentino  (Firenze), 4 dicembre 2012 – Quattro angeli in costume da bagno e due assistenti. Stefano, 53 anni, deve infatti la vita a un gruppo di istruttori e assistenti bagnanti della piscina comunale di Sesto, Francesco Bartolozzi, Beatrice Gambi, Valerio Caporali e Sara Paoletti che, sabato scorso, assistiti anche da due infermieri che si trovavano nell’impianto di piazza Bagnolet, hanno compiuto un vero miracolo: intorno alle 12,40 — racconta infatti Beatrice — ho sentito l’urlo di una signora che si trovava in acqua che chiedeva aiuto perché l’uomo nella corsia vicino alla sua stava male. Allora io e Valerio ci siamo tuffati e siamo riusciti a portarlo sul bordo della piscina».
Inizialmente le cose non sembravano troppo gravi perché il 53enne respirava: «Lo abbiamo messo su un fianco per fargli espellere l’acqua che aveva bevuto — racconta Valerio — ma, dopo circa dieci minuti, ha smesso di respirare e l’attività cardiaca è cessata. Allora abbiamo iniziato il massaggio cardiaco». Operazione, questa, condotta a turno anche da Francesco e Sara che si trovavano in piscina per nuotare e non per lavoro: «Io ero sotto la doccia — racconta infatti Francesco — e mi sono venuti a chiamare. Abbiamo proseguito il massaggio per circa dieci minuti cercando di mantenere la lucidità, pur in un momento drammatico, in attesa dell’ambulanza».
All’arrivo dei mezzi di soccorso Stefano è stato defibrillato per due volte e poi stabilizzato prima del trasporto d’urgenza al Pronto soccorso in condizioni comunque gravi: «Eravamo preoccupatissimi — racconta Sofia la figlia anche lei frequentatrice della piscina comunale — ma ieri mio padre si è svegliato, sta bene anche se è molto stanco e non ricorda assolutamente quello che è successo. I medici ci hanno detto che se non ci fosse stato un intervento tempestivo come quello attuato in piscina sarebbe morto. Per questo siamo enormemente grati agli istruttori e li ringraziamo dal profondo del cuore».

Ringraziamenti fatti propri anche dal presidente dell’Associazionismo sestese Damiano Sforzi: «Siamo orgogliosi sicuramente — dice — per il fatto di avere istruttori non solo preparati dal punto di vista professionale e sportivo ma anche pronti di fronte alle emergenze».

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