17.09.2012 Colto da malore si schianta salvato da medico del 118

TARANTO – E’ andato improvvisamente in arresto cardiaco mentre era alla guida della sua auto ieri pomeriggio un 54enne, sfiorando prima u n’auto che veniva di fronte e andando poi a schiantarsi contro un palo della luce. Ma è stato l’immediato e provvidenziale intervento dei sanitari del 118 a strapparlo a morte sicura. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i Vigili Urbani e i Vigili del Fuoco. E’ accaduto ieri pomeriggio dopo le 17.

Mario Calviello – questo il nome dell’uomo -, originario di Faggiano, ma residente a Taranto, viene colto da un arresto cardiaco. E’ alla guida della sua auto Musa ed è solo, in via Cesare Battisti, all’altezza dell’Amat. Perde conoscenza e non riesce a governare più il suo mezzo che, invece di girare intorno alla rotatoria posizionata all’incrocio con viale Unicef, continua la sua marcia in avanti. Sfiora u n’auto che viene in senso contrario senza fortunatamente causare danni al conducente. La Musa va a schiantarsi contro un palo della luce che si piega completamente sulla strada. L’uomo è riverso sul volante, privo di sensi.

La prima richiesta di soccorso al 118 giunge alle 17,25. In soli quattro minuti, velocissima – la tempestività è stata ancora una volta vincente -, giunge sul posto la postazione medicalizzata ed infermierizza di Taranto centro. Per l’uomo è la salvezza. A bordo c’è il dottor Stefano Speciale, più volte protagonista di interventi dall’esito positivo come quello di ieri. Con lui l’infermiere Gualberto e i soccorritori dell’associazione Misericordia di Taranto. L’uomo viene sottoposto a massaggio quindi defibrillato 4 volte. Dopo 20 minuti di rianimazione a terra, sull’asfalto, il cuore ritorna a battere e l’attività respiratoria ritorna spontanea. Stabilizzato, il paziente è stato, quindi, trasportato e ricoverato per le cure del caso al SS. Annunziata.

«La tempestività e l’appropriatezza delle manovre rianimatori, in una enorme percentuale di casi ed anche questa volta ci ha consentito di restituire una speranza di vita ad un paziente condannato altrimenti a morte sicura» commenta il direttore del 118, Mario Balzanelli.

Fonte: LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

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