25.08.2012 Quarto d’Altino: in arresto cardiaco sul treno, 35enne salvato in extremis

Uomo salvato sul treno a Quarto d’Altino: arresto cardiacoIl malore alle 8 sulla Venezia-Trieste. Fondamentale l’intervento di un medico 50enne che si trovava a bordo dopo il turno di notte. I suoi sforzi, durati circa mezz’ora, hanno dato i loro frutti

Treno alla stazione di Mestre (archivio)

Treno alla stazione di Mestre (archivio)

Momenti di apprensione stamattina tra i passeggeri di un treno regionale che percorreva la linea Venezia – Trieste, partito dalla stazione di Santa Lucia alle 7.34. Mezz’ora circa più tardi, infatti, un 35enne si è sentito male a bordo e ha perso i sensi. Che la situazione fosse critica è stato chiaro subito alle persone che hanno assistito alla crisi. Il convoglio, quindi, si è fermato alla stazione più vicina, quella di Quarto d’Altino, per permettere l’arrivo dei soccorsi. Intanto il capotreno aveva diramato un appello chiedendo se ci fosse un medico a bordo.

Ha risposto alla chiamata un 50enne residente a Portogruaro, medico del pronto soccorso. E’ stato lui a provvedere alle iniziali manovre di rianimazione, effettuando il messaggio cardiaco e la respirazione artificiale.

Quando gli operatori del Suem sono saliti nel vagone dove si trovava il giovane, quest’ultimo era in arresto cardiaco da circa cinque minuti. Difficoltose, anche dal punto di vista “logistico” le operazioni di soccorso, che però hanno dato i loro frutti. Il 35enne, infatti, dopo mezz’ora di sforzi da parte dei medici, è stato stabilizzato e trasportato all’ospedale dell’Angelo di Mestre, dove ora si trova ricoverato nel reparto di Emodinamica.

La crisi, a quanto si apprende da fonti sanitarie, sarebbe stata superata. Con ogni probabilità a causare il malore sarebbe stata una fibrillazione ventricolare determinata da un possibile infarto. Proseguiranno gli accertamenti per stabilire se questo incidente abbia causato problemi cerebrali.

Tra i passaggeri del treno si è scatenata una sorta di “gara di solidarietà”, aiutando per esempio i sanitari a far scendere sulla banchina l’infartuario. Ma “l’eroe per caso” è il medico del pronto soccorso, che dopo un turno di notte è riuscito a salvare la vita al giovane. Senza mollare nemmeno un secondo durante quella lunga, anzi interminabile, mezz’ora.

Fonte: VENEZIA TODAY

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