19.08.2012 Sub muore nel mar Rosso fatale un malore in acqua

La sua passione era fare il sub. Ma Nicola Cheli, 31 anni, di Montecerboli, paese del comune di Pomarance, ha trovato la morte durante un’immersione nel mar Rosso, a una distanza di circa trenta metri dalla spiaggia dell’hotel Hilton di Sharm El Sheik poco al di là della barriera corallina. Nicola ha avuto un improvviso malore che gli è costato la vita

POMARANCE.Il mare e le immersioni in apnea erano la sua grande passione. Nelle acque cristalline di Sharm el Sheik in Egitto il trentunenne Nicola Cheli, di Montecerboli, piccolo paese nel comune di Pomarance, ha trovato la morte. Era in vacanza con due amici di Volterra, uno dei quali è anche un collega: da alcuni anni lavoravano insieme alla Smith Tools di Saline di Volterra.

Due settimane di relax – il ritorno dei tre amici era previsto per il 25 – finite in tragedia.
Durante un’immersione, a una distanza di circa trenta metri dalla spiaggia dell’hotel Hilton (dove gli amici alloggiavano), poco al di là della barriera corallina, Nicola ha avuto un improvviso malore che gli è costato la vita. È successo l’altro giorno, nel primo pomeriggio. La vittima non ha potuto chiedere aiuto e a niente sono serviti i soccorsi. «Nicola deve avere avuto una mancanza di ossigeno e non è riuscito a risalire. Non conosciamo le cause della morte, ci siamo messi in contatto con il consolato italiano al Cairo per poter riportare la salma in Italia al più presto. Ora è il nostro pensiero», si dispera Laura Cheli, sorella della vittima.

Nicola, fin dai mesi successivi al diploma, aveva trovato lavoro alla Smith. Appena aveva un momento libero si dedicava allo sport, andava in deltaplano come in mare per stare a contatto con la natura. Circa quindici anni fa il padre era morto e la mamma Elena aveva fatto il possibile per fare studiare i figli. Negli ultimi tempi la vittima era andata a vivere a Cecina anche se di fatto abitava a Montecerboli dalla madre. È stata la sorella la prima a sapere della disgrazia. La donna vive a Fornacette ma i carabinieri l’hanno rintracciata a Cecina dove trascorreva alcuni giorni di vacanza con la famiglia.

«Mio fratello praticava molte discipline sportive – racconta la sorella – era preparato ad affrontare le immersioni in apnea. Quando si è sentito male era sott’acqua, senza bombole, i due amici che erano con lui a Sharm erano sulla spiaggia. Purtroppo quando è stato dato l’allarme mio fratello era già privo di sensi. Non c’è stato niente da fare».
Dall’altro pomeriggio la famiglia Cheli vive ore di angoscia. Si sono messi in contatto con il consolato al Cairo prima per avere notizie dell’incidente e in un secondo momento per chiedere quando potranno riabbracciare, per l’ultima volta, Nicola.
Fonte: IL TIRRENO

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