05.08.2012 Calciatore muore in campo in Romania

Attacco cardiaco per il nigeriano Henry.

Il calciatore nigeriano Henry.Il calciatore nigeriano Henry.

Nuova tragedia nel mondo del calcio. Stavolta è accauto in Romania, dove il ventunenne nigeriano Chinonso Ihelwere Henry, che giocava nel Delta Tulcea in seconda divisione, è morto in seguito a un malore durante una partita amichevole.
Un quarto d’ora dopo il suo ingresso in campo, nel secondo tempo, il giovane calciatore si è accasciato al suolo, vittima di un attacco cardio-respiratorio.
Vano il tentativo dei medici, durato oltre un’ora, di rianimarlo. Si tratta del settimo caso di morte in campo in Romania dal 1999 a oggi.
«Il paziente è stato per tutto il tempo in arresto cardircolatorio», ha dichiarato all’agenzia Hotnews Ioana Tanase, il medico accorso sul posto. «Abbiamo cercato di rianimarlo per oltre un’ora, senza mai aver una reazione che desse speranza da parte del giocatore».
LA TRISTEZZA DEI COMPAGNI. Sconforto tra i compagni e tra gli avversari di Henry: «Era appena entrato in campo. Si è accasciato a terra senza che nessuno lo toccasse», ha detto il capitano e suo compagno del Tulcea visibilmente scosso, Daniel Florea.
Il giovane attaccante non aveva mai dato alcun segno di scompensi cardiocircolatori, era stato portato in Romania un paio di anni fa dal tecnico Ion Marin ed era nel mirino delle squadre della serie A rumena.
IL RICORDO DI MOROSINI. La vicenda ricorda quella recente di Piermario Morosini, il calciatore del Livorno morto in campo per un arresto cardiaco durante la partita di serie B contro il Pescara, il 14 aprile scorso, ma anche quella del centrocampista del Perugia, Renato Curi, deceduto nel 1977 mentre giocava in Serie A contro la Juventus.

Da Puerta a Morosini, vite interrotte in campo

Piermario Morosini in campo con la maglia del Livorno.(© Getty Images) Piermario Morosini in campo con la maglia del Livorno.

Giovani, sani, con le sembianze degli eroi indistruttibili. Forse anche per questo le loro morti sono sempre state scioccanti.
Prima di Henry, altri suoi colleghi erano deceduti in circostanze analoghe: come Naoki Matsuda, 34 anni, difensore ed ex nazionale giapponese che, con la maglia dei Blue Samurai, aveva disputato il Mondiale 2002. Il suo cuore ha cessato di battere a due giorni dal ricovero d’urgenza, dopo avere perso i sensi mentre si allenava con il Matsumoto Yamaga.
La tragica lista dei decessi, tra gli sportivi ancora in attività, è lunga. Tra le più recenti c’é quella di Morosini, centrocampista del Livorno stroncato da un arresto cardiaco durante la sfida di B contro il Pescara, il 14 aprile.
JARQUE MORTO A COVERCIANO. Prima di lui erano deceduti Dani Jarque, capitano dell’Espanyol, stroncato da un’infarto, nell’estate 2009, nella sua stanza del ritiro a Coverciano. L’elenco nero delle morti è lunghissimo. Da Ferraris IV a Taccola, da Curi a Foé, è spesso il calcio a provocare sgomento e spezzare giovani vite.
LA TRAGEDIA DI TACCOLA. Quello italiano è segnato dalla tragedia di Giuliano Taccola, attaccante della Roma, fulminato da un infarto nello spogliatoio dell’Amsicora, a Cagliari, poi morto sull’ambulanza che lo trasportava in ospedale. Era il 1969 e da allora non fu più la stessa cosa. Anche se c’era il precedente di Ferraris IV, mediano campione del mondo, morto in campo per infarto, mentre giovava con delle vecchie glorie, a 43 anni.
RENATO CURI A PERUGIA. A riaprire quelle ferite, un altro addio tragico, destinato a restare nei ricordi dei tifosi italiani. Renato Curi oggi è il nome dello stadio di Perugia che il 30 ottobre 1977 si chiamava ancora come la località dove si trova: Pian di Massiano. Quel giorno, sotto il diluvio, si giocava Perugia-Juventus, big-match di A.
SIVIGLIA PIANGE PUERTA. La Spagna vincente del nuovo millennio è ancora sotto choc per la morte di Antonio Puerta, giocatore della Nazionale e del Siviglia, crollato in campo nel 2007, mentre giovava contro il Getafe. L’autopsia stabilì che lo spagnolo soffriva di una displasia ventricolare destra, un’aritmia visibile solo a esami più approfonditi. Lutto mondiale fu quello per Marc Foé, 28enne centrocampsta del Camerun, stroncato da un arresto cardiaco durante la Confederations cup 2003.
LA FIFA ALZA I LIVELLI DI PREVENZIONE. Fu choc anche per la Fifa, che impose di innalzare i livelli della prevenzione. Prima di Morosini, che scioccò l’Italia accasciandosi sul terreno del ‘Picchi’, a Livorno, mentre affrontava il Pescara, il 29 agosto 2007, è toccato a Chaswe Nsofwa, zambiano dell’Hapoel Beersheva, squadra di seconda divisione del campionato israeliano.
Il 2 settembre, in Ecuador, un malore in campo stroncò la vita di Jairo Andres Nazareno, 21 anni, attaccante del Chimborazo. Il cuore del capitano degli scozzesi del Motherwell, Phil O’Donnell, cessò invece di battere il 29 dicembre 2007.

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