08.06.2012 Il macchinario salva-vita anche al palazzetto dello sport

CASTELFRANCO. Una sensibilità che cresce, spinta forse dai casi più recenti che hanno coinvolto giovani atleti, a cominciare dalla scomparsa di Piermario Morosini, ma soprattutto dalla consapevolezza…

CASTELFRANCO. Una sensibilità che cresce, spinta forse dai casi più recenti che hanno coinvolto giovani atleti, a cominciare dalla scomparsa di Piermario Morosini, ma soprattutto dalla consapevolezza di un gesto che può davvero salvare la vita.

Si moltiplicano i defibrillatori in dotazione nelle strutture pubbliche, a cominciare da scuole e impianti sportivi. Il primo, per Castelfranco, è arrivato ieri mattina al palazzetto dello sport di piazza Mazzini, grazie al contributo, in questo caso, del Lions Club di San Miniato, che fa il paio con quello in arrivo domani nella piazza di Casteldelbosco grazie al finanziamento del Rotary. Una sorta di gara alla solidarietà dagli effetti virtuosi.

Il presidente del Lions Marco Nuti ha consegnato l’apparecchio nelle mani del sindaco Umberto Marvogli, a disposizione di un impianto sportivo utilizzato anche dalla vicina scuola media dell’istituto Leonardo Da Vinci. Presente, infatti, anche il dirigente scolastico Pietro Vicino, insieme alle classi terze dell’istituto, all’assessore allo sport Antonio Bertoncini e ai dirigenti della pallavolo femminile. Un primo passo, in realtà, in attesa di un secondo defibrillatore, già annunciato, che arriverà a breve anche nella scuola elementare di via Magenta grazie alla collaborazione con la Croce Rossa e l’associazione “Trenta ore per la vita”. «Ringrazio il Lions per la sensibilità – ha detto il sindaco Marvogli –, su un problema così ricorrente nel quale il defibrillatore può veramente salvare la vita. Un ausilio medico importante, che speriamo di non utilizzare mai». Presente alla cerimonia anche il dottor Roberto Rabito della “Mortara Rangoni Europe”, la ditta di Casalecchio di Reno che realizza defibrillatori automatici (i cosiddetti Dea). Rabito ha offerto una dimostrazione pratica agli studenti, per illustrare la facilità d’uso di un apparecchio automatico, dotato di indicazioni vocali, che esegue in maniera autonoma la diagnosi caricando le scosse elettriche solo in caso di necessità. «Il Lions – prosegue Marvogli – si è anche offerto per organizzare dei corsi rivolti agli insegnanti e agli allenatori delle nostre società sportive, in modo che tutti siano in grado di farlo funzionare. Si avverte finalmente una certa sensibilità su questo tema, anche da parte dei ragazzi, che hanno capito perfettamente l’importanza di saper usare al meglio un defibrillatore». 

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