05.04.2012 Stroncato da un infarto mentre balla – Jesi, tragedia in pista

Alfio Bracaccini, 44 anni, era a una serata danzante con la moglie.

 

Alfio Bracaccini (Foto Ferreri)

Alfio Bracaccini (Foto Ferreri)

Jesi (Ancona), 5 aprile 2012 – Esce di casa con sua moglie per divertirsi con le danze latinoamericane, si accascia a terra colpito da infarto. Una serata spensierata si è trasformata in tragedia per Alfio Bracaccini, 44 anni dipendente comunale. Martedì sera aveva deciso di partecipare con sua moglie, Loretta Zoccari, alla serata di balli latinoamericani organizzata all’interno del centro commerciale Arcobaleno dall’associazione di danza sportiva ‘Mundo Latino’. I primi passi per scaldarsi, in attesa che la serata entrasse nel vivo e alle 22,30 Alfio ha avuto soltanto il tempo di pronunciare le parole: “Mi sento poco bene, mi sa che vado al pronto soccorso” prima di accasciarsi a terra.
Davanti agli occhi attoniti della moglie, impotente di fronte agli eventi. Allertati i soccorsi, nel centro commerciale di via Valche sono arrivate l’ambulanza e un’automedica, rimaste per oltre due ore sul posto, nel disperato tentativo di rianimare l’uomo. Intanto nell’area ristorazione del centro commerciale, continuavano ad arrivare coppie di ‘ballerini’ visto che il clou della serata era previsto oltre le 22.
Per ben 4 volte il suo cuore ha ripreso a battere, l’ultima delle quali aveva anche riaperto gli occhi. Ma, una volta caricato sull’ambulanza un’altra complicazione, fino alla morte, poco dopo, nell’ospedale del viale della Vittoria. Viveva con la moglie Loretta e i suoi due figli di 5 e 9 anni, Lorenzo ed Aurora, nella loro abitazione di campagna in zona Minonna. Lavorava oltre 15 anni in Comune prima come elettricista, poi come tecnico nel servizio Opere Pubbliche dove era stimato da tutti. Si era avvicinato da poco ai latino americani frequentando la scuola di ballo ‘Mundo Latino’ che martedì sera aveva organizzato in collaborazione con i ristoratori dell’ArcoFood, la prima serata latina all’interno del centro commerciale. Una di quelle iniziative che riscuotono grande successo, per questo attorno al locale, oramai a musica spenta, si sono radunate tante persone, incredule di quanto accaduto. Molti sono rimasti lì nel piazzale con il fiato sospeso oltre la mezzanotte. Il cuore di Alfio sembrava aver resistito. I suoi amici di salsa, merengue e bachata avevano tirato un sospiro di sollievo, ma al risveglio, ieri, la triste notizia ha fatto il giro della città.
Non era mai capitato — commenta il presidente di Mundo Latino, Rodolfo Portis, noto a tutti come ‘Rupi’ — siamo sconvolti. Le luci del locale si sono subito spente. Si era pensato di proseguire con i martedì latini, ma non so se andremo avanti, a questo punto. Il fatto ha impressionato tutti gli appassionati di latinoamericani che erano venuti per ballare”. Sul posto anche i Carabinieri e il proprietario dello stabile, Giampero Cardinali sconvolto per quanto accaduto al giovane dipendente comunale.
L’ultimo saluto ad Alfio Bracaccini è stato celebrato oggi (ore 15,30) nella chiesa di Sant’Antonio Abate, nel quartiere Minonna. Dopo il rito funebre, la salmaè stata tumulata al cimitero di Staffolo. Bracaccini lascia il padre Primo e il fratello Ferruccio.

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