06.03.2012 SANITA’: A JESI DONATI 110 DEFIBRILLATORI PER TRENTA ORE PER LA VITA

ANSA . JESI (AN) 6 MAR. Lorella Cuccarini e Valentina Vezzali a Jesi sono state le madrine della
cerimonia di consegna di 110 defibrillatori donati all’associazione ‘Trenta ore per la vita’ da Effe
Group e Cometech, due aziende jesine attive nella produzione di prodotti e strumenti medicali
all’avanguardia. I defibrillatori, destinati a scuole statali e centri sportivi pubblici di tutto il territorio
nazionale, sono stati consegnati presso l’Hotel Federico II alla presenza di operatori della Croce
Rossa, medici, giornalisti.
‘Ogni anno – ha ricordato Lorella Cuccarini, testimonial della campagna ‘Trenta ore per la vita’-
circa 70mila persone sono vittime di arresto cardiaco improvviso: 200 morti ogni giorno, in molti
casi giovani adulti. Persone che possono essere salvate con un soccorso tempestivo, e tutti noi
possiamo farlo, ma occorre avere i mezzi. I defibrillatori semiautomatici sono strumenti molto
semplici da usare, una volta messe in funzione sono le stesse macchine a spiegare cosa fare e se
occorre defibrillare il paziente. La grande sfida che ci siamo dati, oggi, e’ posizionare un
defibrillatore in ogni luogo pubblico, l’Italia e’ molto indietro in questo ma grazie alla sinergia tra
pubblico e privato ce la possiamo fare’.
La sinergia in questo caso e’ tra le due aziende marchigiane che, con la loro donazione, hanno fatto
salire a 340 il numero di apparecchi che ”Trenta ore per la vita’ portera’ in scuole e palestre con la
campagna 2011. Una di esse, la Effe Group, produce apparecchi di telediagnosi tra cui un sistema
per la prevenzione del melanoma: aderendo al progetto ‘Trenta ore per la vita’, l’azienda ha regalato
110 defibrillatori prodotti dalla Cometech alle farmacie che hanno acquistato apparecchi di
teledermatologia, e a loro volta le farmacie hanno potuto indicare le scuole e le palestre a cui
destinare i defibrillatori. Il progetto di prevenzione del melanoma ha trovato in Valentina Vezzali la
propria testimonial. La schermitrice olimpica, alle prese con gli allenamenti e le sedute di
fisioterapia dopo i postumi dell’incidente d’auto dello scorso novembre, ha commentato che ‘se lo
sport previene tante malattie, strumenti come i defibrillatori non possono essere trascurati. Mi
auguro di trovarli in ogni palestra’. (ANSA)

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