28.01.2012 Attenti al cuore quando arriva le neve

Secondo uno studio spalarla è rischioso se non si hanno le coronarie più che a posto

 

(Ansa)(Ansa)

MILANO – Finalmente ci siamo. La neve inizia ad imbiancare molte località e la stagione sciistica può prendere il via e per tanti è momento di calzare gli scarponi e lanciarsi in discesa Attenzione però al cocktail tra fatica fisica e temperature basse, soprattutto per chi non è allenato, perché può mettere a repentaglio la salute del cuore. Uno sforzo intenso, specie se nei primi giorni di vacanza, può infatti aumentare il rischio di infarto. Magari senza nemmeno andare sulle piste: anche spalare di buona lena può infatti alzare la soglia del pericolo, in particolare per i maschi fumatori che hanno già avuto casi di angina o infarto in famiglia. È quanto dimostra una ricerca condotta in Canada dagli studiosi della King’s University di Kingston, pubblicata su Clinical Research in Cardiology.

LO STUDIO – I cardiologi canadesi hanno preso in esame i dati relativi a 500 persone ricoverate presso l’ospedale cittadino nel corso di due stagione invernali ed hanno scoperto che nel 7 per cento dei casi (ben 35 pazienti) il “la” alla crisi ischemica si è avuto proprio mentre spalavano la neve. «Si tratta di un numero enorme – è il commento di Adrian Baranchuk, cardiologo universitario che opera presso il Kingston General Hospital – E soprattutto occorre considerare che alcuni pazienti potrebbero non aver menzionato questa attività al momento del ricovero, il che fa stimare che questa percentuale potrebbe essere tranquillamente raddoppiata». Che l’attività fisica molto intensa ed anaerobica come appunto la spalatura manuale della neve possa risultare una minaccia per il cuore, anche per le basse temperature cui il corpo è sottoposto e il conseguente stress termico, è confermato anche da altre ricerche condotte in località montane.

PRUDENZA IN ALTA QUOTA – Per chi giunge ad alta quota, prima di lanciarsi in discese a perdifiato con sci e snowboard, sarebbe quindi importante un periodo di acclimatamento. Secondo uno studio dell’Università di Innsbruck, che ha valutato l’incidenza di infarti tra gli amanti degli sport invernali sottoposti all’altitudine e alle basse temperature, i primi giorni di vacanza e il desiderio di chiedere immediatamente il meglio al proprio organismo possono creare una miscela potenzialmente pericolosa. Tanto che prendendo in esame i dati relativi a oltre 1500 persone ricoverate al nosocomio austriaco in inverno, tra il 2006 e il 2010. Si vede che ben 170 persone hanno avuto un attacco di cuore nel corso delle vacanze invernali sulle Alpi del Tirolo e che la maggior parte degli infarti si concentra nelle primissime ore dall’arrivo in quota. Ben il 56 per cento dei casi di crisi cardiaca si presenta infatti entro i primi due giorni dal via libera all’attività fisica che più sollecita l’organismo. Come se non bastasse, la fatica sulla neve può anche slatentizzare quadri di sofferenza delle arterie coronariche del tutto sconosciute: solo il 19 per cento delle persone che hanno avuto angina o infarto sapevano della loro condizione di cardiopatici e solo la metà degli sciatori aveva un minimo di preparazione. Secondo Gert Klug, che ha realizzato lo studio, «esiste quindi una stretta correlazione tra scarsa preparazione fisica e sforzi intensi ad alta quota e a basse temperature».

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

  • Inserisci la tua mail per seguire il blog e ricevere le notifiche dei nuovi post.

    Segui assieme ad altri 4 follower

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: