18.01.2012 Vigili del fuoco col camice: il Consorzio Costa Smeralda dona loro un defibrillatore

 

Vigili del fuoco col camice: il Consorzio Costa Smeralda dona loro un defibrillatore

OLBIA. Loro, i vigili del fuoco, sono sempre pronti a intervenire. Capaci quasi di volare, di fronte a qualunque di emergenza, anche se avrebbero bisogno di più organici. Soprattutto perché la mole di lavoro è notevole: oltre 1700 interventi nell’anno appena trascorso.  Ma adesso gli uomini del distaccamento della Basa potranno fornire un preziosissimo aiuto in più. Il Consorzio Costa Smeralda ha donato loro un moderno defibrillatore che va a potenziare le attrezzature per il soccorso. I vigili del fuoco, ovviamente, non si sostituiranno ai professionisti del 118, ma in situazioni particolari (per esempio in un territorio impervio o in condizioni estreme come è accaduto nel dramma della Concordia), potranno utilizzare personalmente il defibrillatore. Tra l’altro, come hanno confermato i vigili-istruttori Maurizio Carnevale e Marcello Nesti, «in questo momento il 90 per cento del personale del distaccamento ha seguito tutti i corsi ed è in grado di usare il fondamentale strumento salvavita. Tutto questo, ovviamente, può avvenire soltanto se i medici del 118 non fossero in grado di raggiungere il ferito, perché il luogo dell’emergenza non lo consente».  Ieri, al distaccamento della Basa, si è svolta la consegna ufficiale del defibrillatore. C’erano, ovviamente, il presidente del Consorzio Costa Smeralda Renzo Persico, il suo vice Mariano Pasqualone e la resposabile del servizi medici Maria Rita Piga. A fare gli onori di casa Valerio Spano, capo distaccamento dallo scorso mese di ottobre e primo a ringraziare per il dono ricevuto, oltre all’ingegnere Michele Castore e all’ispettore Pinuccio Cocco del comando provinciale dei vigili del fuoco. «In 50 anni di storia – hanno rimarcato Persico e Pasqualone – il Consorzio è stato sempre attento e sensibile e, quindi, abbiamo accolto favorevolmente la richiesta di questo corpo per avere un defibrillatore portatile, con la speranza che non debba mai essere usato. Più che un regalo, era doveroso dare un contributo così importante».  «Questa iniziativa – ha sottolineato Castore – è volta a valorizzare un’azione sinergica tra noi e il Consorzio e ci mette nelle condizioni di offrire un servizio immediato, efficace e aggiuntivo». «Non solo – ha aggiunto Cocco -. Per noi è indispensabile conoscere le tecniche sanitarie che vanno ad arricchire il bagaglio dei vigili del fuoco». Ad Anna Maria Piga, infine, il compito di sintetizzare le funzioni del defibrillatore. «Si tratta di un dispositivo automatico e pratico, già utilizzato dagli operatori del 118. E’ facile da usare, considerato che è la stessa “macchina” a fornire le indicazioni». «Una sorta di scatola nera – ha concluso Carnevale -, che registra tutte le operazioni che vengono svolte in caso di arresto cardiaco, per le quali i vigili del fuoco si sono adeguatamente preparati».

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