09.12.2011 Toscana, un defibrillatore su ogni ambulanza

E’ l’obiettivo che si è data la sanità toscana e che sarà raggiunto entro la fine del 2012 per combattere la morte cardiaca improvvisa, che nella regione causa il decesso di circa 3.500 persone. Costo complessivo: 494 mila euro

ambulanza

FIRENZE – Un defibrillatore su ogni ambulanza che fa servizio nel sistema di emergenza urgenza toscano. E’ questo l’obiettivo che si è data la sanità toscana e che sarà raggiunto entro la fine del 2012. Una delibera proposta dall’assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia e approvata dalla giunta prevede l’acquisto di 273 defibrillatori semiautomatici di cui dotare i mezzi di soccorso che attualmente ne sono sprovvisti, e anche adeguati programmi formativi per il personale volontario che li utilizzerà. Costo complessivo per acquisto e formazione: 494 mila euro.

In Toscana la morte cardiaca improvvisa provoca circa 3.500 decessi l’anno. Teoricamente, circa il 50% potrebbe essere salvato con il pronto uso del defibrillatore (anche se in realtà ci sono poi cuori troppo malati, che, anche con un intervento immediato del defibrillatore, non riescono a riprendere la loro funzionalità). Comunque, i cittadini “salvabili” con un sistema ottimale di defibrillazione sono qualche centinaio l’anno. Fondamentale l’elemento tempo: per ogni minuto di ritardo si perde circa il 10% di possibilità di salvare la persona. Dopo 10 minuti di ritardo, le possibilità di salvataggio sono praticamente zero, mentre sono il 90% se si interviene entro un minuto.

“Per salvare vite – dice l’assessore Scaramuccia – è fondamentale che ogni mezzo di soccorso sia dotato di un defibrillatore, e ovviamente che il personale a bordo sappia usarlo. Le 155 postazioni con personale sanitario (medico e/o infermiere) sono tutte dotate di defibrillatore. Invece, delle 125 ambulanze in stand by con soccorritori volontari, quasi nessuna ha il defibrillatore a bordo. Inoltre, esistono in Toscana almeno 150 ambulanze di soccorso, dislocate nei territori più impervi e che possono essere attivate estemporaneamente al bisogno, che verranno dotate di defibrillatore, e che quindi permetteranno il soccorso cardiaco anche nei territori più lontani e disagiati”.

Fonte: SUPERABILE

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