16.11.2011 Paolo Cucconi ucciso da un infarto

Castelnovo Sotto: malore fatale mentre era al volante dell’auto. Aveva 53 ed era una figura storica dei Jumpers Marconi

 

Si stava recando al lavoro dopo la pausa-pranzo, quando all’improvviso è stato colto da un malore. Nonostante la corsa al pronto soccorso, dove è arrivato ancora vivo, il suo cuore si è arreso. Paolo Cucconi, 53 anni, è morto così, ieri pomeriggio in via Pescatora.

A soccorrerlo per primi sono stati i componenti di una pattuglia di carabinieri, che hanno notato la sua auto ferma in posizione insolita, quasi in mezzo alla carreggiata. L’uomo, a causa del dolore, era riuscito ad arrestare l’auto ma non ad accostare. Capita la situazione, i militari hanno cercato di aprire l’auto, ma il loro tentativo si è rivelato vano in quanto il mezzo aveva inserito – in automatico – la chiusura delle porte.

Hanno quindi avvisato un muratore che abita nelle vicinanze, che ha provveduto a spaccare un vetro dell’auto con un mattone e, vista la situazione disperata, hanno allertato i soccorsi: nel giro di pochi minuti sono giunti sul posto il personale della Pubblica Assistenza di Castelnovo Sotto e un’automedica dall’ospedale di Reggio, oltre ai carabinieri. Poi la corsa, disperata, al pronto soccorso del Santa Maria Nuova, dove però l’uomo è arrivato in condizioni disperate. A portarselo via – hanno spiegato i medici – è stato un infarto.

Già pochi minuti dopo la tragedia, la notizia della morte di Cucconi ha iniziato a diffondersi per il paese. Un dolore indescrivibile quello affrontato dalla comunità castelnovese, che si è vista tutto a un tratto privata di una delle sue figure più conosciute. La sua attività, infatti, spaziava dall’ambito sportivo a quello sociale, e lo rendeva una delle figure simbolo del volontariato locale. L’incredulità, col passare dei minuti, ha lasciato spazio alla costernazione, e dal pomeriggio sono stati tantissimi coloro che hanno voluto manifestare il proprio cordoglio alla famiglia. Molti amici si sono precipitati direttamente al pronto soccorso, dove hanno trovato conferma delle voci che circolavano in paese.

Nato nel 1958, Cucconi lavorava come impiegato alla Coopsette, ed era un dirigente storico dei Marconi Jumpers. Oltre che giocatore della squadra di pallamano, era stato anche accompagnatore di alcune formazioni giovanili (dove militava anche il figlio) nonché telecronista delle partite casalinghe.

Il suo impegno si estendeva anche alla gestione dell’Handroccafé nel parco Rocca, un’attività che consente l’autofinanziamento alla società sportiva castelnovese.

Molto conosciuta anche la sua famiglia: il padre Secondo e la madre Ivonne gestivano infatti, fino all’anno scorso, il mulino omonimo. Oltre ai genitori, l’uomo lascia la moglie Cinzia, i figli Ilaria (20 anni) e Dario (15) – insieme ai quali abitava in via Fosse Ardeatine – e il fratello Pietro. Ancora da stabilire la data delle esequie. Cucconi infatti ha acconsentito alla donazione delle cornee, e verosimilmente i funerali verranno fissati oggi.

Fonte: GAZZETTA DI REGGIO

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