22.10.2011 Muore alla festa di laurea della figlia: imprenditore edile stroncato a Venezia

Alfio Zaramella era di Curtarolo e aveva 50 anni: è spirato
a Ca’ Dolfin, la figlia Lisa aveva appena ottenuto 110 e lode


PADOVA – Doveva essere un giorno memorabile per la laurea di Lisa Zaramella, che ha coronato un brillante percorso di studi all’Università veneziana di Ca’ Foscari. Invece per lei e per la sua famiglia si sovrapporrà il ricordo della morte del padre Alfio, appena cinquantenne, proprio nel cortile della sede universitaria di Ca’ Dolfin a Venezia, pochi minuti dopo che la ragazza aveva discusso la tesi.

È accaduto ieri pomeriggio, durante la sessione delle lauree specialistiche in Marketing e Comunicazione. Presidente della commissione il prof. Elio Canestrelli, relatori i professori Raffaele Pesenti e Marco Tolotti. Lisa doveva essere la settima, l’ultima della lista dei candidati.

Il genitore aveva accusato un malore e si era portato nel cortiletto esterno dell’edificio, a due passi dalla caserma dei vigili del fuoco. Per questo i primi ad intervenire sono stati loro: qualcuno è andato a chiamarli a piedi e loro in un minuto sono arrivati, hanno tentato di rianimarlo, ma senza grandi risultati. Nel frattempo è stato avvertito anche il 118, che però in base alle informazioni fornite non è arrivato subito al punto in cui il soccorso era necessario. Forse l’emozione, forse la mancanza di una conoscenza precisa del luogo – la famiglia è infatti di Curtarolo (Padova) – non ha permesso di fornire indicazioni dettagliate.

Sembrava comunque un malore meno grave, forse dovuto anche all’emozione di una giornata così importante. Tanto che il presidente della commissione, avvertito che un genitore si era sentito male in giardino, ha rintracciato la ragazza e le ha chiesto quali intenzioni avesse. Lei ha risposto che preferiva discutere la tesi prima possibile, così da essere libera al più presto ed è stata accontentata.

Partiva da 106 e dopo una brillante esposizione ha raggiunto il massimo dei voti con tanto di lode. Ma c’era poco spazio per festeggiare. È volata in giardino con il cuore in gola, ad attenderla, oltre a familiari e amici c’erano medici e infermieri del Suem che cercavano di rianimare invano suo padre. Un episodio che ha toccato molto i presenti, e per il quale il rettore di Ca’ Foscari, a nome di tutto l’ateneo, ha espresso cordoglio alla studentessa e ai suoi familiari.

Alfio Zaramella, titolare di un’impresa edile assieme ai fratelli, lascia la moglie e altri tre figli: Rudy, Lara e Gioele. I maschi giocano a calcio nella polisportiva del paese di cui lo stesso Alfio era dirigente nel settore calcio. Ieri sera, appena diffusasi la notizia della tragica morte, le campane della parrocchiale hanno suonato a martello, mentre l’amministrazione comunale di Curtarolo ha espresso il proprio cordoglio.

Fonte: IL GAZZETTINO

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