22.10.2011 Dopo l’Itcg anche al Professionale: sono due le scuole cardioprotette

Il Brignetti ha il suo defibrillatore semiautomatico, il prezioso apparecchio, l’unico in grado di convertire con una scarica elettrica un’aritmia maligna

Salgono a due le scuole-cardio protette all’Isola d’Elba, dopo l’Itcg Cerboni, anche I’Istituto professionale Ipsia Brignetti ha il suo defibrillatore semiautomatico con la teca e il cartello con la scritta Dae che indica in modo inequivocabile la presenza del prezioso apparecchio, l’unico in grado di convertire con una scarica elettrica un’aritmia maligna, che ogni anno in Italia miete 73.000 vittime per arresto cardiaco.
Grazie al progetto Salvacuore promosso dalla locale Società Nazionale di Salvamento dal 2004, oggi sono 30 gli apparecchi presenti sull’isola, oltre che nei due Istituti superiori, sono in dotazione alle Forze dell’Ordine, Capitaneria, Vigili del Fuoco, Impianti sportivi e alcune strutture turistiche. All’iniziativa ha partecipato attivamente anche l’Associazione l’Amico del Cuore di Capoliveri, che insieme alle Associazioni di Volontariato impegnate nel servizio sanitario d’emergenza, Misericordia, Croce verde e Santissimo Sacramento, hanno insegnato e continueranno ad insegnare insieme agli Istruttori della SNS le manovre di rianimazione cardiopolmonare a tutti gli studenti delle classi superiori del 4° e 5° anno con l’obiettivo di diffondere a tutta la popolazione elbana la cultura del primo soccorso e l’importanza, in caso di necessità, di saper utilizzare un semplice apparecchio salvavita.
“Un nuovo Decreto Legge pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 6 giugno scorso, indica i luoghi dove sarà obbligatoria la presenza del Dae (Defibrillatore semiautomatico esterno) – commenta Stefano Mazzei, Direttore della locale Società nazionale di salvamento – e questi sono: porti, aeroporti, supermercati, strutture turistiche, e industriali, centri sportivi anche se non svolgono attività agonistica, scuole, discoteche, luoghi di spettacolo, Forze dell’Ordine e tutti i mezzi di soccorso indistintamente.Il D.M. del 18 marzo 2011 non indica solo i luoghi con maggiore afflusso di persone, ma sottolinea anche la necessità che i defibrillatori siano presenti nelle piccole comunità dove l’accesso al servizio medico d’emergenza risulti difficoltoso, saranno poi le Regioni a stabilire i piani e i parametri per individuare le caratteristiche dei luoghi dove sarà obbligatorio la presenza dei Dae.
Con il progetto Salvacuore  – continua Stefano Mazzei – abbiamo anticipato il nostro legislatore di otto anni. Oggi grazie al lavoro straordinario dei nostri volontari e quello delle altre associazioni elbane, insieme  al preziosissimo supporto del 118 di Livorno nella persona del suo responsabile il Dott. Francesco Genovesi, l’Isola d’Elba può vantare nel panorama nazionale dei progetti Pad (Pubblic Access Defibrillation) di essere uno dei migliori esempi di diffusione del primo soccorso per numero defibrillatori installati e operatori addestrati. La donazione di questo trentesimo Dae a favore dell’Ipsia è stata possibile grazie oltre che al contributo della nostra Sezione Sns, anche a quello dell’Associazione Amico del Cuore e degli stessi studenti e posso dire che questo è stato veramente un grande risultato e una immensa soddisfazione”.

Fonte: TIRRENO ELBA NEWS

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