18.10.2011 Muore d’infarto al corso di nuoto

Tragedia a Casalecchio

Augusto Volta si è accasciato in piscina. Inutili i tentativi di rianimarlo

La piscina 'Martin Luther King' di Casalecchio (Foto Gabriele Mignardi)

La piscina ‘Martin Luther King’ di Casalecchio (Foto Gabriele Mignardi)

Casalecchio (Bologna), 18 ottobre 2011 – Non ha retto il cuore di Augusto Volta, 65enne ragioniere in pensione morto ieri mattina per un infarto fulminante durante un corso di nuoto alla piscina Martin Luther King di Casalecchio.

Dopo l’estate aveva deciso di partecipare per la prima volta alle attività natatorie non agonistiche promosse dalla Polisportiva Masi. Così da un mese, due volte la settimana, frequentava le lezioni di nuoto riservate agli adulti. Da anni praticava anche il tennis. Aveva consegnato il regolare certificato di idoneità all’attività sportiva e non aveva mai manifestato alcun problema in acqua.

Ieri invece, poco dopo le 10, il dramma: «Avevamo iniziato da poco la lezione con ritmi molto tranquilli. Ma ad un certo punto Volta si è fermato, ha barcollato e si è appoggiato coi gomiti al bordo vasca — ha raccontato l’istruttrice del corso —. Mi sono affiancata ed ho chiesto subito l’aiuto del bagnino».

La gravità della situazione è stata colta da Daniele Zanardi, bagnino e maestro di salvamento: «Era terreo ed aveva appoggiato la testa alle mani. Con l’aiuto dei corsisti e degli altri istruttori l’abbiamo sollevato, appoggiato sul bordo vasca dove ho messo in atto subito il protocollo ‘Bls’». In poche decine di secondi è stato messo in attività il defibrillatore di cui l’impianto è dotato da alcuni anni: «Un incidente simile l’abbiamo avuto nel 2003 e da allora la Polisportiva si è impegnata ad acquistare un apparecchio per ogni impianto», spiega Fabio Bencivenni, responsabile del settore nuoto per la PolMasi.
Due scariche dell’apparecchio semi automatico, però, non sono bastate a recuperare gli effetti dell’arresto cardiaco. Dopo pochi concitati minuti sono arrivati in successione i sanitari del 118 e gli specialisti dell’auto medica.

Nel frattempo le circa 40 persone presenti al dramma erano già state fatte allontanare e la piscina chiusa al pubblico. I tentativi di rianimazione sono stati ripetuti da parte dei medici, ma inutilmente. Sul posto sono poi arrivati i carabinieri che hanno avvertito il magistrato di turno: il sostituto Morena Plazzi. Augusto Volta era vedovo, ex dipendente dell’Enel, viveva a Casalecchio in via Toti insieme ad una delle sue due figlie: Barbara e Manuela. «Una decina di anni fa papà aveva avuto problemi di cuore. Ma li aveva superati e svolgeva regolare attività fisica. Giocava a tennis e da un mese aveva iniziato col nuoto. Una cosa incredibile», dice la figlia Barbara sconvolta per l’accaduto.

Fonte: IL RESTO DEL CARLINO

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