04.04.2011 “Mi gira la testa, mi sento male” Giocatore colto da infarto

Nicola Pasquini, 20 anni, si è accasciato in campo. È successo alla Renella durante il match tra Cinquale e Monzone. È in coma farmacologico
MONTIGNOSO. Era passata da poco la mezz’ora del primo tempo della partita di Seconda categoria tra Cinquale e Monzone. Nicola Pasquini, studente 20 anni e numero dieci dei lunigianesi, si rivolge alla panchina e dice: «Mi gira la testa, non mi sento bene». Un attimo dopo era in arresto cardiaco. Ora è all’ospedale in coma farmacologico.

Sono stati istanti drammatici quelli che hanno vissuto giocatori, dirigenti e spettatori alla Renella. Nicola Pasquini, promessa del calcio Lunigianese inserito nella rappresentativa regionale Juniores, era a terra e non dava segni di vita. Attorno a lui tanta confusione, ragazzi con le mani nei capelli e le lacrime pronte a rigare i visi. Due compagni del fantasista che lottava tra la vita e la morte però non si sono persi d’animo, perché avevano frequentato uno stage di primo soccorso.

Santini e Tonarelli, ringraziati dal loro presidente (vedi box) hanno cominciato a praticargli il massaggio cardiaco e lo hanno tenuto in vita per i capelli in attesa dell’ambulanza chiamata dal presidente del Cinquale. Quando sono arrivati quelli del 118 Pasquini era vivo soltanto grazie a loro. E grazie a loro, come ha poi ammesso un medico della cardiologia dell’ospedale massese, probabilmente non avrà alcuna conseguenza. Il ventenne, però, dovrà restare in coma farmacologico e intubato per almeno 48 ore. Prima la prognosi non può essere sciolta.

Pasquini era a ridosso dell’area avversaria, quando si è sentito male. Il difensore del Cinquale ha rilanciato il pallone verso la metà campo e a quel punto lui si è voltato verso la sua panchina: «Mister, mi sento strano. Non mi reggono le gambe…». L’allenatore Nicola Bambini ha avuto appena il tempo di suggerirgli di sedersi e lo ha visto cadere a peso morto. L’arbitro ha fermato il gioco e quasi contemporaneamente il presidente del Cinquale afferrava il cellulare e chiamava il 118.

Tutti gesti rapidi, tutti gesti decisivi quanto il massaggio dei due compagni di squadra.
Pasquini, che frequenta la quinta ragioneria a Fivizzano, questa mattina doveva partire per Barcellona in gita scolastica. Probabilmenbte voleva fare un salto al Nou Camp per vedere Leo Messi, stella del Barcellona. Lui, interista sfegatato. Invece dovrà restare all’ospedale per qualche tempo. Per capire perché il suo cuore si è fermato.

È andato a trovarlo la sua insegnante di italiano, la docente che i ragazzi avevano scelto per passare una settimana di relax prima dell’esame di maturità. Sulla pagina di Facebook di Nicola ieri sera c’erano già i primi messaggi di incoraggiamento: «Forza Pasqui, siamo tutti con te».

Fonte: IL TIRRENO

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