02.03.2011 Un malore si porta via Bixio È stato tra i padri della fiction

TELEVISIONE. Cordoglio della Rai e di Mediaset. Negli anni Ottanta gestì il festival di Sanremo
Tra le sue creazioni «Un medico in famiglia», «I Cesaroni» e «Sissi»

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È stato un «inventore» di generi televisivi, dai varietà alle fiction. Ha realizzato alcuni dei prodotti televisivi più amati dal pubblico degli ultimi anni sia per la Rai che per Mediaset, da Un medico in famiglia ai Cesaroni, da Tutti pazzi per Amore allo Zio d’America, a la miniserie Sissi. Il produttore Carlo Bixio è morto a Milano dove si trovava per lavoro, in seguito a un improvviso malore che lo ha colto in albergo. Aveva 69 anni. Unanime il cordoglio per la sua scomparsa nel mondo della televisione e dello spettacolo, dal direttore generale della Rai Mauro Masi, al presidente Paolo Garimberti al vicepresidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi che ne hanno sottolineato le qualità professionali e doti umane.
Una vita, la sua, interamente consacrata al mondo dello spettacolo. Era nato a Milano il 18 dicembre 1941 da una famiglia di storiche tradizioni musicali. Il padre, Cesare Andrea Bixio, è stato tra gli inventori della canzone italiana: tra i suoi motivi più conosciuti Parlami d’amore Mariù. Ma Bixio è noto per aver gestito per diverse edizioni il Festival di Sanremo negli anni ’80 con la sua società Publispei e successivamente per un gran numero di eventi e varietà, tra cui Un disco per l’estate e Gran Premio. Ma alla fine degli anni Novanta comincia a produrre anche fiction tv, diventando in breve tempo uno dei protagonisti di questo mondo.
In lacrime Lino Banfi: «Perdo una parte di me». E sul set di Un medico in famiglia 7, dove Banfi ha interpretato fino alla sesta edizione Nonno Libero, Bixio era atteso ieri mattina. A raccontarlo un altro protagonista della fortunata serie di Rai1 che racconta le vicende della famiglia Martini, Giulio Scarpati: «Sul set è calato un silenzio irreale, poi la disperazione. Un dolore sordo per tutti, dagli attori ai tecnici. Volevamo fermare le riprese, ma in suo onore, in uno scatto di orgoglio, dopo un lungo momento di smarrimento, abbiamo scelto di lavorare». Scarpati che è anche presidente del sindacato attori, tiene a ricordare «un uomo soprattutto di una grande onestà intellettuale».
Compatti i vertici di viale Mazzini: il dg Masi sottolinea che «scompare una delle figure più importanti dello spettacolo italiano degli ultimi anni. È stato un punto di riferimento fondamentale per il mondo della musica e della produzione televisiva». Stessi sentimenti sono stati espressi dai consiglieri del CdA di Viale Mazzini: per Nino Rizzo Nervo «scompare uno dei padri della fiction», per Antonio Verro «le sue produzioni hanno raccontato l’Italia», per Alessio Gorla «la tv perde un protagonistà.
Grande cordoglio anche da Mediaset a cominciare dal vicepresidente Pier Silvio Berlusconi: «In tanti anni di lavoro comune ho capito che Carlo Bixio sapeva parlare al cuore della gente»; per il direttore generale Alessandro Salem, era «un uomo di elevati valori e spiccata sensibilita». E Giancarlo Scheri, direttore Fiction Mediaset, aggiunge: «Ci lascia un grande vuoto affettivo e professionale».

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