30.01.2011 Riccione – La questura saluta la sua “voce”

Il poliziotto Riccardo Puletto, deceduto ieri mattina colpito da un malore mentre stava nuotando in piscina, lavorava al centralino della pollzia riminese ed era un uomo molto stimato da tutti i colleghi

RICCIONE – Riccardo Puletto lascia la moglie (commessa in una boutique di viale Ceccarini) e due figli (di 6 e 12 anni) e i suoi funerali si svolgeranno lunedì pomeriggio alle ore 15 presso la chiesa Stella Maris, in zona Fontanelle dove abitava. Dopo il funerale il corpo dell’agente sarà cremato, per poi essere sepolto nel cimitero di Mirano mare, paese di sua moglie e dove c’è la tomba di famiglia.

Nonostante l’immediato intervento dei due bagnini di salvataggio, prima, e dei sanitari del 118, poi, Riccardo Puletto non ce l’ha fatta a superare il malore che, ieri mattina intorno alle ore 8.30, lo ha colpito mentre stava nuotando nella piscina di Riccione.
Una disgrazia che ha avuto un forte impatto sia nella perla Verde che a Rimini perché il 50enne di origini romane, Riccardo Puletto, era un agente della questura, che lavorava al centralino del pronto intervento 113. Una delle “voci” che risponde alle chiamate dei cittadini.

Appena si è sparsa la notizia della sua morte, alla piscina di Riccione sono arrivati sia i carabinieri della locale Compagnia che molti poliziotti che lavoravano con lui in questura. Non pochi gli occhi lucidi tra gli uomini in uniforme, e da tutti il ricordo di una persona solare e un amico sincero che prestava servizio nella questura di Rimini da oltre 15 anni, anche nelle volanti.
. Il Puletto, come faceva abitualmente a seconda dei suoi turni di lavoro, ieri mattina si è recato alla piscina per fare un’ora di nuoto. Dopo una decina di minuti che era in acqua (era aperta solo una metà della piscina olimpionica da 50 metri, quella lato mare), uno dei due bagnini di salvataggio si è accorto che c’era qualche cosa che non andava e si è tuffato. Subito portato a bordovasca, il bagnino si è accorto del malore e ha iniziato a praticare la rianimazione. Poi sono arrivati i sanitari e il dottore del 118, ma anche i tentativi di quest’ultimi, andati avanti per quasi un’ora, non sono riusciti a evitare il decesso.

Fonte: ROMAGNA NOI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

  • Inserisci la tua mail per seguire il blog e ricevere le notifiche dei nuovi post.

    Segui assieme ad altri 3 follower

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: