12.12.2010 Gioca a volley e muore

REGGIO. E’ stato stroncato da un infarto fulminante al termine di una partita di pallavolo. Così è morto ieri notte Giorgio Bedogni, perito chimico di 47 anni, impiegato in un’azienda di Scandiano, e residente con la famiglia a Santa Croce in via Guido da Bagnolo 6. Quando è uscito dalla palestra dove aveva disputato una partita, l’uomo si è accasciato al suolo davanti alla struttura: è stato lanciato l’allarme, ma i soccorritori non hanno potuto fare nulla per strapparlo alla morte. Domani i funerali. La tragedia si è consumata in pochi secondi. Giorgio Bedogni era uscito di casa assieme ad un amico, che lo era venuto a prendere per recarsi in una palestra di via Salvador Allende, a San Prospero, per disputare una partita di pallavolo. Bedogni era un appassionato di volley, cui si dedicava da oltre 20 anni: ogni settimana, per un paio di volte, si recava in palestra con gli amici per gli allenamenti e per le partite.

Periodicamente si sottoponeva anche alle consuete visite sanitarie di medicina sportiva: appariva sempre in ottima forma, e non aveva mai accusato nessun problema di salute. Al termine della partita di venerdì sera, Giorgio Bedogni è uscito in strada per fare rientro a casa: non si sentiva bene ed aveva avvertito gli amici che non si sarebbe unito a loro, come di consueto, per recarsi a cena tutti assieme. Lui preferiva fare ritorno a casa: «Non mi sento bene – ha detto agli amici – preferisco tornare a casa anzichè venire a cena assieme a voi». Giunto nel parcheggio davanti alla palestra, si è verificata la tragedia: l’impiegato si è improvvisamente accasciato a suolo.

Gli amici hanno lanciato l’allarme alla centrale operativa del «118», che ha inviato sul posto un’ambulanza della Croce rossa. I volontari, giunti poco dopo, hanno subito capito che si trattava di una situazione molto grave: hanno subito caricato il paziente in ambulanza e lo hanno trasferito a sirene spiegate all’arcispedale Santa Maria Nuova. I medici del pronto soccorso hanno tentato alcune manovre di rianimazione, ma un secondo arresto cardiaco lo ha stroncato. Sono stati gli amici, con tutte le cautele del caso, ad avvertire la moglie, la quale si è precipitata in ospedale ed ha appreso della tragica notizia.

I funerali si svolgeranno domani pomeriggio, lunedì, alle 14,30: il corteo funebre partirà dall’obitorio del Santa Maria Nuova per dirigersi verso il cimitero nuovo di Coviolo, dove la salma verrà tumulata. Lascia la moglie Annarita Davoli, impiegata di 48 anni, il figlio Luca, di 18 anni, studente allo Zanelli, l’anziana madre Maria, di 82 anni, e la sorella Linda. Giorgio Bedogni era nato a Reggio il 14 maggio 1963. Dopo aver conseguito il diploma da perito chimico, cominciò a lavorare nella ditta Berni poi si trasferì alla Ferrari Logistica, di via Bosco a Scandiano, dove lavorava tuttora.

Fonte: GAZZETTA DI REGGIO

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