16.11.2010 Un altro “cuore” contro l’arresto cardiaco

Nuovo sistema per la rianimazione cardio-polmonare: può pompare fino alle estremità un litro di sangue

 

(Corbis)

MILANO – La stimolazione del “secondo cuore addominale” potrebbe essere un’alternativa al tradizionale massaggio cardiaco e salvare così i pazienti colpiti da arresto cardiaco evitandone la morte o i danni cerebrali. L’innovativo sistema di rianimazione, brevettato dai bioingegneri del Politecnico di Milano, è in fase di sperimentazione. Quando si ha un arresto cardiaco, rilevano gli esperti, le complicazioni maggiori derivano dal mancato o diminuito flusso sanguigno che anche solo per pochi minuti può causare decessi o danni cerebrali irreversibili. Per garantire la circolazione il metodo solitamente usato è il massaggio cardiaco, anche se, aggiungono, non sempre garantisce un adeguato flusso di sangue ai principali organi, cuore e cervello. A questo spesso si somma la necessità di ventilare contemporaneamente il polmone del paziente, che aggrava la situazione perché la pressione dell’ aria pompata si oppone al flusso di sangue.

UN LITRO DI SANGUE – Il nuovo sistema, chiamato “Expulsive Maneuvre Cardio-Pulmonary Resuscitation”, entra in gioco nella rianimazione cardio-polmonare: con degli studi appena pubblicati sul Journal of Applied Physiology, i ricercatori hanno dimostrato come la contrazione simultanea di diaframma e muscoli addominali consenta di spostare dall’addome alle estremità fino a un litro di sangue. La manovra, detta espulsiva, si può indurre stimolando magneticamente il diaframma e i muscoli addominali mantenendo aperta la bocca. In particolare, spiegano i ricercatori, «se questa viene ripetuta 20 volte al minuto con una precisa alternanza tra contrazione e rilasciamento, si può generare un flusso di sangue pari alla gittata cardiaca a riposo, funzionando come un “secondo cuore addominale”». Con questo sistema, inoltre, «si può ventilare il polmone del paziente senza ricorrere a un ventilatore meccanico o alla respirazione bocca a bocca». Attualmente è in corso la prima fase di sperimentazione per testare l’efficacia e ottimizzare le successive fasi di prototipazione.

Fonte: CORRIERE DELLA SERA

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

  • Inserisci la tua mail per seguire il blog e ricevere le notifiche dei nuovi post.

    Segui assieme ad altri 3 follower

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: