28.08.2007 Spagna, dramma nella Liga è morto Antonio Puerta

 

Il terzino, 22 anni, era stato colpito da un infarto sabato nel match contro il Getafe
Nonostante i rapidi soccorsi, le sue condizioni erano apparse subito molto gravi.

ROMA – Antonio Puerta, il 22enne difensore del Siviglia colpito da un infarto sabato sera nella gara contro il Getafe, è morto. Il calciatore si trovava nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Virgen del Rocio di Siviglia e respirava con l’ausilio delle macchine.

Puerta si era accasciato alla mezz’ora del primo tempo del match di sabato contro il Getafe. Dopo aver ripreso conoscenza ed essere uscito dal terreno camminando, il giocatore aveva di nuovo perso conoscenza negli spogliatoi.

Nonostante gli immediati interventi del personale medico, Puerta aveva avuto diversi arresti cardiaci, che avevano causato danni cerebrali. Le sue condizioni erano apparse subito molto gravi. Nell’ultimo bollettino, diramato questa mattina, i medici dell’ospedale avevano espresso un giudizio sfavorevole sull’evoluzione del suo quadro clinico per i “danni cerebrali causati dalla mancanza d’ossigeno e dalle disfunzioni seguite all’arresto cardiaco”.

L’infarto di Puerta è stato causato da una displasia del ventricolo destro molto difficile da scoprire, anche se già si prevedono polemiche. I due collassi di cui il giocatore aveva sofferto un anno fa a Badajoz e quest’anno durante un allenamento gettano ombre sui test di idoneità ai quali era stato poi sottoposto.

La carriera. Antonio Puerta era nato a Siviglia il 26 novembre del 1984 e nella sua carriera da calciatore ha sempre indossato la maglia della squadra della sua città. Centrocampista mancino, era considerato uno dei giovani più promettenti del calcio spagnolo e si era già guadagnato l’interesse di alcuni grandi club, fra i quali anche il Real Madrid.

Puerta, che vantava anche una presenza con la nazionale spagnola, con il Siviglia aveva conquistato per due volte la coppa Uefa, una Supercoppa Europea, una Supercoppa di Spagna e una Coppa del Re. La salma del calciatore sarà trasferita allo stadio Ramon Sanchez Pizjuan, dove il Siviglia sta allestendo una camera ardente.

Le decisioni dell’Uefa. Intanto dopo la morte del giocatore l’Uefa ha rinviato la partita Aek Atene-Siviglia, in programma per questa sera. Il club andaluso ha chiesto e ottenuto lo slittamento della gara, valida per il ritorno del turno preliminare di Champions League. La partita si giocherà lunedì. Resta invece confermata la sfida di Supercoppa Europea con il Milan, in programma venerdì.

I rossoneri hanno immediatamente espresso il proprio cordoglio per la morte di Puerta in una nota pubblicata sul sito ufficiale della società. “Il Milan – si legge nella nota – resta a disposizione e condivide fin d’ora qualunque decisione verrà adottata dall’Uefa per la disputa o meno della gara di SuperCoppa Europea”.

I precedenti. Il nome di Puerta va ad aggiungersi alla lunga lista di giocatori deceduti sul campo da gioco. Altri due calciatori erano scomparsi recentemente nelle stesse circostanze: nel gennaio 2004 l’ungherese Miklos Feher del Benfica morì durante un match di campionato sempre a causa di un arresto cardiaco. Sette mesi prima la stessa cosa era accaduta al camerunense Marc-Vivien Foe, durante il secondo tempo della semifinale di Confederations Cup giocata a Lione tra Camerun e Colombia.

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