IL DEFIBRILLATORE A SCUOLA

La Scuola Salesiana di Napoli-Vomero è la prima Scuola a Napoli e in Campania ad essere dotata di un Defibrillatore.

Il Defibrillatore è uno strumento importantissimo per far fronte alle emergenze delle persone, è un macchinario vitale di primo soccorso. Esso consente di rendere sempre più concreto l’obiettivo che ci siamo posti nella nostra Scuola: ossia un presidio sanitario di primo intervento in cui tutti gli alunni, con i docenti e il personale,  possono ricevere sostegno e aiuto.  La Scuola Salesiana di Napoli-Vomero si ripropone l’obiettivo di diffondere e sottolineare il ruolo fondamentale del concetto di educazione sanitaria, ma anche del concetto di solidarietà. In un ambiente molto frequentato come il nostro Istituto, composto di Scuola, Palestra, Teatro, Parrocchia, Oratorio-Centro Giovanile, con un afflusso quotidiano di almeno 2000 persone, un defibrillatore dell’ ultima generazione, maneggevole da trasportare e semplice da utilizzare, aggiunge un ulteriore significativo risultato nel perseguimento della condizione di SCUOLA al passo con i tempi. Una iniziativa che va ben oltre il valore, pur rilevante, della sola prevenzione della morte cardiaca, in  quanto offre un modello concreto di coinvolgimento dei giovani della  nostra Scuola nella realtà sociale di oggi.

La Scuola Salesiana  di Napoli-Vomero ha acquistato un defibrillatore  semiautomatico MEDTRONIC LIFEPAK CR Plus ed ha provveduto ad abilitare alcuni suoi docenti al suo utilizzo mediante UN CORSO DI FORMAZIONE  della durata di un giorno (dieci ore di lavoro), e successivo CORSO DI RETRAINING (AGGIORNAMENTO)  della durata di mezza giornata di lavoro. I corsi sono stati tenuti da:

dott. Santomauro Maurizio, Dirigente Medico, Cattedra di Cardiologia presso il Policlinico dell’Università Federico II di Napoli,
Dott.ssa CARLA RIGANTI  Dirigente Medico, Direzione Sanitaria, Settore Responsabile Valutazione Dati e Innovazione Tecnologica, Policlinico Universitario Federico II di Napoli,
equipe medica del Policlinico Universitario Federico II.
Docenti abilitati:
Preside prof. NICOLA PECORARO
Prof. ANGUISSOLA PAOLO
Prof. DI TELLA MARCO
Prof. COLLENEA FRANCESCO
Prof. NAPOLETANO DOMENICO   2

La morte improvvisa è dovuta, nella maggioranza dei casi, ad un’aritmia cardiaca chiamata fibrillazione ventricolare, che può anche essere il primo, e purtroppo fatale,  sintomo di un problema di cuore. I meccanismi elettrici che regolano il  battito cardiaco possono ad un certo punto “impazzire”… ed il cuore non è più in grado di pompare adeguatamente il sangue; la persona perde coscienza, se non si interviene adeguatamente, muore entro 10 minuti circa. L’unico modo per interrompere l’aritmia e quindi salvare la vita è quello di erogare, con un Defibrillatore, una scarica elettrica sul torace del Paziente entro questo breve lasso di tempo. Il successo del trattamento è quindi legato al tempo: abbiamo a disposizione pochi minuti per salvare una vita, infatti ogni minuto che passa riduce la possibilità di salvezza di un 10%  che, quindi, già dopo 7-8 minuti cominciano a diventare minime.  L’utilizzo del Defibrillatore era, sino a poco tempo fa,  riservato esclusivamente ai Medici; le nuove tecnologie hanno permesso di realizzare dei Defibrillatori “intelligenti” in grado di riconoscere in maniera infallibile la fibrillazione ventricolare; l’utilizzo della macchina è estremamente semplice, molto più semplice di quello di alcuni apparecchi che usiamo quotidianamente…  La legge n. 69 del 19 marzo 2004 ha autorizzato l’uso dei defibrillatori anche da parte di “personale non sanitario che abbia ricevuto una formazione specifica di formazione…”. I Defibrillatori semiautomatici hanno le seguenti caratteristiche:

* dimensioni e peso limitati (solo 1,5 kg.)
* solo due pulsanti (acceso/spento e scarica)
* Un’analisi del ritmo cardiaco del paziente, decidendo in maniera autonoma
e sicura quali ritmi defibrillare
* Non hanno bisogno di manutenzione
* Utilizzano una scarica bifasica a  bassa energia (150 joule) che è meno
dannosa per il miocardio rispetto ad una normale scarica monofasica.
* Prevedono una voce guida per le manovre di rianimazione
cardiopolmonare: infatti. sono  dotati di un analizzatore del ritmo  cardiaco
che sa valutare quando bisogna defibrillare o no.

Fonte: ISTITUTO SALESIANO “SACRO CUORE”

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