Defibrillatori salvavita in 91 farmacie romane

‘Un defibrillatore in farmacia’. Si chiama così il progetto che vede uniti Federfarma Lazio e Ares 118: entro giugno, in 91 farmacie romane saranno disponibili defibrillatori automatici, strumenti salvavita in caso di arresto cardiaco. “Presto, comunque la novità – ha assicurato Piero Marrazzo, presidente della Regione Lazio, intervenuto alla conferenza stampa di presentazione, oggi in Campidoglio – verrà estesa a tutto il territorio regionale”. L’obiettivo del progetto è creare una rete capillare di farmacie dotate del defibrillatore per ridurre i tempi d’intervento. Non solo. In caso di emergenza, la rete telefonica del 118 potrà dirottare le ambulanze verso le farmacie che hanno prestato il primo soccorso. Il progetto, definito ‘innovativo e precursore dei tempi’, anticipa un disegno di legge fermo in Senato. “Nonostante il blocco legislativo – ha detto Marrazzo – abbiamo compreso l’importanza del provvedimento e non siamo rimasti con le mani in mano, ma, al contrario, abbiamo cercato di dare una risposta alle esigenze dei cittadini”. Dopo gli impianti sportivi, il defibrillatore entra, quindi, anche nelle farmacie. “Un ulteriore passo in avanti verso la sicurezza del cittadino” lo ha definito il sindaco di Roma, Walter Veltroni, che ha accolto con entusiasmo il connubio tra Ares 118 e Federfarma. È, invece, “un piccolo pezzo della sanità che cambia”, secondo Augusto Battaglia, assessore alla Sanità della Regione Lazio, che si è detto, inoltre “favorevole al dibattito nazionale che vorrebbe riorganizzare il sistema farmaceutico e trasformare la farmacia in un vero e proprio presidio sanitario territoriale, soprattutto – ha aggiunto Battaglia – per le zone rurali e montane, dove la farmacia è spesso l’unico presidio fisico della sanità”. Secondo i dati forniti da Federfarma Lazio, si calcola che circa l’80% dei pazienti colpiti da arresto cardiaco potrebbe essere rianimato se trattato adeguatamente entro i primi 6 minuti. Non solo. Per ogni minuto che passa, la possibilità di sopravvivenza si riduce del 10%. “Ecco dunque spiegata – ha detto il sindaco di Roma, Walter Veltroni – l’importanza di un intervento tempestivo”. L’accordo tra Federfarma Lazio e Ares 118 prevede, inoltre, corsi di formazione per i farmacisti aderenti all’iniziativa. L’obiettivo è accrescere il numero di operatori in grado di intervenire in caso di emergenza. Cinque ore la durata complessiva. Ad oggi sono 100 i farmacisti che hanno già ottenuto l’attestato che li abilita all’uso del defibrillatore semiautomatico salvavita. Il progetto, costato finora 210 mila euro, “rientra nella valorizzazione della rete sanitaria cha abbiamo avviato da tempo”, ha concluso l’assessore regionale alla Sanità, Augusto Battaglia.

Fonte: POG-ALTIS.it

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