17.03.2010 Muore a 21 anni giocando a calcetto

Ventun anni sono davvero pochi. Per progettare un futuro, comprare una casa o innamorarsi. Figuriamoci per morire. Fabio Scarcello, classe 1988, ha perso la vita lunedì sera su un campo di calcetto a Favria, mentre dava sfogo a quella grande passione per il pallone che lo ha animato fin da quando era un bimbo. Stroncato da un malore improvviso sotto gli occhi atterriti dei compagni di squadra. Inutili i soccorsi e la disperata corsa in ospedale.

Sono le 21.30 di una serata che sembra uguale a tante altre. Sul campetto di Favria, per il torneo di calcio a 5 «Favria Kickers», si sfidano i «Trivela Boys», squadra della quale Fabio è anche il presidente, e la «Tempocasa Rivarolo». Il 21enne, neo diplomato geometra a Cuorgnè, parte tra i titolari. L’arbitro fischia l’inizio della contesa e i dieci ragazzi in campo fanno del loro meglio per onorare l’impegno. Dopo qualche minuto Fabio si sente affaticato e chiede il cambio ad un compagno di squadra che subentra dalla panchina. E’ l’inizio della fine.

«Ho visto il ragazzo che veniva sostituito – racconta Riccardo De Florian, gestore dell’impianto di Favria e organizzatore del torneo – dopo qualche attimo si è appoggiato ad un compagno seduto sulla panchina ed è caduto a terra, privo di sensi». La partita, a quel punto, si ferma di botto. Tutti intuiscono che è successo qualcosa di serio: partono le chiamate al 118, Fabio è sdraiato a terra, sull’erba sintetica, e già non respira più. Arriva l’ambulanza della Croce rossa, l’équipe medica cerca di rianimare il ventuneenne. Tutto vano. L’ultimo disperato tentativo è la corsa verso il vicino pronto soccorso dell’ospedale di Cuorgnè ma quando il ragazzo viene steso sulla prima barella disponibile, è ormai chiaro che per lui non ci sono più speranze.

La tensione diventa disperazione: i compagni di squadra piangono lacrime di incredulità di fronte all’ospedale. I genitori, avvisati qualche ora dopo, potranno solo condividere il dramma con gli amici del ragazzo. Mamma Gina è la bidella delle scuole elementari di Forno: in un attimo la tragica notizia fa il giro del paese. Ieri, in via Castagneri 12, dove il giovane viveva con i genitori e la sorella minore Ivana, il via-vai di parenti e amici è stato continuo. Anche perché Fabio, da qualche tempo fidanzato con Elisa, lo conoscevano un po’ tutti. Su Facebook, il social network di internet, nella pagina personale del ragazzo, sono comparsi centinaia di messaggi di cordoglio, sin dalle prime luci dell’alba.

Probabilmente sarà necessaria l’autopsia per chiarire la causa del decesso. Un blocco cardiaco o un aneurisma le ipotesi dei medici. In ogni caso il malore è stato fulminante: nessuno avrebbe potuto salvare il ragazzo le cui condizioni di salute, prima della tragica partita dell’altra sera, non avevano destato alcuna preoccupazione. «Stava bene, veniva a giocare qui anche tre volte alla settimana – continua De Florian – eravamo diventati amici. Non poteva essere altrimenti: era un ragazzo d’oro». Il torneo di Favria, per lutto, è stato sospeso. «Fino all’anno scorso era il nostro rappresentante – raccontano gli ex compagni dell’istituto XXV Aprile di Cuorgnè – una persona vivace e buona con tutti. Morire così è veramente assurdo».

Fonte: LA STAMPA

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

  • Inserisci la tua mail per seguire il blog e ricevere le notifiche dei nuovi post.

    Segui assieme ad altri 4 follower

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: