14.03.2010 Napoli, fatali le partite di calcetto tra amici due 40enni morti per infarto sul campo

NAPOLI (14 marzo) – Un torneo a Posillipo, una partita con gli amici su un campetto di periferia: fatale per due quarantenni la voglia di mettersi in gioco. Il calcio non professionistico napoletano è stato sconvolto ieri dalla notizia del decesso di uno dei tantissimi che ogni sabato s’incontrano sui campi del Denza a Posillipo, a pochi passi dal parco Virgiliano. Un passato da calciatore di categoria, Luigi Avolio è stato tradito proprio dalla passione per lo sport, che lo ha portato a sottovalutare i sintomi di un imminente attacco di cuore.
Il tappezziere di Pianura, iscritto al Torneo Intersociale Junior con l’Atletico Flegreo, aveva infatti lamentato dei dolori già prima della partita che avrebbe contrapposto la sua squadra a quella del Riviera, formazione della Torretta. Ma Avolio, che giocava nel ruolo di esterno destro alto, si era presentato ugualmente al calcio d’inizio. La situazione è però degenerata nel giro di poco: sono bastati quindici minuti di gioco per convincerlo a chiedere una sostituzione. Accolto a bordo campo dai compagni di squadra, il calciatore è stato soccorso da una delle ambulanze presenti in occasione delle partite del torneo, provviste anche di defibrillatori. I medici, intuito quel che stava accadendo, lo hanno quindi trasportato d’urgenza all’ospedale Fatebenefratelli di via Manzoni, dove Avolio è arrivato ancora vivo e anzi apparentemente in migliori condizioni. L’epilogo è stato però velocissimo: una seconda serie di fitte e non c’è stato più niente da fare. Sposato, padre di due figli di cinque e tre anni, Avolio era stimato da tutti e per lui ieri il torneo si è fermato. «Appena appresa la notizia – ha commentato l’organizzatore Giupi Maddaloni – ho sospeso le altre quattro partite in programma e proclamato una giornata di lutto del torneo junior per sabato prossimo. Siamo tutti sconcertati per quanto accaduto, il torneo è di ottimo livello e la nostra attenzione alla salute dei giocatori è sempre ben desta. Purtroppo quando è arrivato al campo stava già male, abbiamo fatto tutto il possibile ma non è bastato».
A Barra l’altra tragedia. Un malessere improvviso durante la partita amatoriale organizzata con gli amici di sempre ha stroncato la vita a Rosario Masseroni. È successo ieri pomeriggio in un campetto di calcio del rione Bisignano. L’uomo si è accasciato per terra senza che ci fossero state avvisaglie né disturbi: poco prima del crollo fisico la sua condizione appariva normale. Nonostante i tentativi di rianimarlo da parte dei compagni attraverso il massaggio cardiaco, l’uomo è caduto in uno stato di incoscienza, non mostrando alcun cenno di ripresa, anzi assumendo quell’aspetto cianotico che ha fatto correre i familiari al Loreto Mare per prestargli soccorso. Anche con le manovre di rianimazione e con l’intubazione effettuata dai sanitari del nosocomio di via Marina, non c’è stato nulla da fare. Masseroni, che faceva il muratore, era abituato a compiere sforzi fisici e giocava spesso a pallone nel campo allestito con gli amici. Un fazzoletto di terra sul quale avevano improvvisato le porte e si riunivano per gli incontri settimanali.

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